Rete termopluviometrica tradizionale
La rete di stazioni termo-pluviometriche manuali si compone attualmente di n° 41 stazioni per la misurazione dei parametri fondamentali per lo studio del clima regionale e per la comprensione dei fenomeni termopluviometrici intensi.
La rete di stazioni termo-pluviometriche manuali si componeva nell'anno 2004 di n° 112 stazioni per la misurazione dei parametri fondamentali per lo studio del clima regionale e per la comprensione dei fenomeni termopluviometrici intensi. La rete di stazioni termo-pluviometriche manuali ereditate dall’ex Ufficio Idrografico di Venezia venne trasferita dalla Regione del Veneto ad ARPAV nel 2004. La rete è risultata e risulta necessaria tutt'ora, anche se obsoleta, al fine di disporre di una serie storica di osservazioni termo-pluviometriche di lungo periodo. Con l'obiettivo di passare da una rete manuale ad una gestita in modo automatico, alla fine dell’anno 2004 è stata decisa una drastica riduzione degli strumenti di osservazione manuale con l’eliminazione della maggior parte delle stazioni termometriche tradizionali ed una riduzione di oltre il 60% di quelle pluviometriche.
Ad oggi al rete è composta di n° 41 stazioni così suddivise:
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n° 2 stazioni termopluviografiche
- n° 2 stazioni pluviometriche
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n° 37 stazioni pluviografiche
Le stazioni termopluviografiche rilevano la temperatura minima e massima giornaliera e la precipitazione grazie ad un pluviometro registratore mentre quelle pluviometriche sono esclusivamente costituite da un vaso a lettura diretta da parte dell'osservatore; le stazioni pluviografiche sono dotate di un pluviometro registratore su supporto cartaceo. A partire dall'inizio dell'anno 2012 la rete tradizionale di osservazione sarà totalmente dismessa causa la sua obsolescenza e le difficoltà economiche in cui si dibatte l'Arpav che ne impediscono la sua riconversione.
Rete termopluviometrica tradizionale:
ultima modifica 13/01/2012 14:38
